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La Sagra del Pinolo PDF Stampa E-mail
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Scritto da Daniele   
Martedì 07 Luglio 2009 17:01

pinoli

Dal 10 al 12 luglio a San Piero a Grado, torna la Sagra del Pinolo. L'area adiacente alla Basilica di San Piero a Grado si riempie di bancarelle e stand per accogliere e far divertire le centinaia di persone che frequentano la festa.

Ovviamente, specialità gastronomiche a prezzi modici con un ottimo servizio e il piatto forte sono i prodotti tipici del luogo che girano attorno al Pinolo Biologico prodotto nel Parco Naturale di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli.

La lista degli stand presenti:
•    Ristorante
•    Stand delle Torte
•    Stand dei Frati
•    Stand del Vino
•    Bar
•    Pianobar/karaoke
•    Giochi per grandi e piccoli
•    Palco e ballo
La Sagra si svolge per tradizione nei primi 2 week-end (ven-sab-dom) di Luglio, 6 giorni in tutto.
Ma che cosa ha di particolare  il pinolo di San Rossore?
“I pinoli biologici del Parco Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli riscuotono grande successo in Italia e nel mondo; per questo nel Parco si sta cercando di contrastare il decadimento delle pinete che li producono e prevedendo esplicitamente la conservazione delle aree a conifere.
I fattori di degrado sono l’urbanizzazione, l’inquinamento da aerosol marino e il disinteresse per la selvicoltura.
Di recente gli strobili (volgarmente: le pigne - NdR) vengono attaccati da una cocciniglia (il cosiddetto cimicione americano) che provoca una grave diminuzione del raccolto di pine.
Coltivazione, raccolta e lavorazione dei pinoli del Parco possono essere definite biologiche in quanto, in ognuna diqueste fasi, il prodotto non subisce trattamenti chimici e viene estratto dalle pine con metodi tradizionali e naturali. Bisogna tuttavia ricordare che oggi il processo di raccolta avviene non più a mano, ma mediante macchine scuotitrici che, comunquenon danneggiano le piante. Diversamente che dal passato, anche la raccolta da terra e il trasporto delle pine in luoghi distazionamento viene oggi fatta mediante l’ausilio di camion ribaltabili e di macchine dotate di braccio meccanico. Le operazioni successive, che prevedono la separazione dei pinoli dai gusci e la loro successiva schiacciatura per l’ottenimento di mandorle sgusciate, sono realizzate con metodologie tradizionali che non prevedono trattamenti chimici e meccanici per non alterare le proprietà organolettiche, come, invece, succede nei pinoli prodotti “industrialmente”. Da questa lavorazione viene ottenuto un prodotto che può essere suddiviso in quattro tipologie:
•    Prima qualità: pinoli interi bianchi
•    Seconda qualità: appena ingialliti alle punte o appena colorati
•    Terza qualità: uniformemente ingialliti e colorati
•    Quarta qualità: sbriciolati, “spezzati”
Il pinolo biologico del Parco Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli è “minacciato”, dal punto di vista commerciale, da pinoli prodotti in altre zone del nostro paese, ma soprattutto all’estero, Cina e Spagna in particolare. Per la sua “protezione” è risultata importante la creazione del “marchio collettivo di qualità” messo a disposizione dal Parco alla ditta Grassini di Campo (Calci-Pisa), ormai unica Azienda che tratta i pinoli del Parco e che provvede sia alle operazioni di raccolta degli strobili (pigne), sia alla loro lavorazione e alla successiva commercializzazione. Questo marchio del Parco si è da tempo imposto con successo presso una clientela particolarmente esigente.”
Dal sito web: sanpieroagrado.it

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