Capirotada PDF Stampa E-mail
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Scritto da Flavio   
Mercoledì 16 Settembre 2009 22:42

La capirotada è un antichissimo dolce (compare in alcuni ricettari italiani del sec. XVI) di origine araba.

Questa versione è presa dal ricettario di Bartolomeo Scappi, pubblicato a Venezia nel 1570, ed era un dolce per la Quaresima che in altri periodi dell'anno veniva arricchito con formaggio e pollo.

Una curiosità: un dolce molto simile è tutt'ora presente nella gastronomia messicana (dove evidentemente lo portarono gli spagnoli).

capirotada

Tipo di ricetta: Dolce

Porzioni: 10

Costo: Medio

Difficoltà: Facile

Tempo: Rapida


Ingredienti Quantità Nota



fette di pane 20 va bene il pane tipo "frusta" o baguette
frutta secca (mandorle pelate, pinoli) 200g
uva passa, fichi secchi, prugne secche 200g
scorza di limone, cedro e arancio candite 150g
zucchero di canna 500g
cannella 1 rametto
vino bianco tipo passito o malvasia 1 bicchiere

Procedimento


 

Tostare nel forno le fette di pane.

Scaldare in un tegame 1,5  litri d'acqua e sciogliervi lo zucchero, aggiungere il vino, la cannella spezzettata e cuocere per 15 min. aggiungendo altra acqua fino ad ottenere uno sciroppo.

Tritare la frutta secca , la frutta candita tritata, l'uva passa, i fichi secchi, le prugne secche, poi aggiunge allo sciroppo e cuocere altri 15 min.

Disporre le fette di pane in un piatto di portata e versarvi lo sciroppo con i sapori inzuppando bene il pane.

Far raffreddare in frigorifero per almeno 1 ora.


Nota

Volendo al momento di servire si può cospargere con un poco di formaggio fresco (tipo raveggiolo o pecorino marzolino) grattugiato e una spolverata di cannella in polvere.


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