Peposo dell'Impruneta PDF Stampa E-mail
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Scritto da Flavio   
Domenica 31 Ottobre 2010 14:06

peposo dell'imprunetaNella zona dell'impruneta, sulle colline a sud di Firenze, si produce il cotto (ovvero la terracotta) da almeno sette secoli. Questa ricetta si rifà alla tradizione dei maestri fornaciai imprunetini che si preparavano il pranzo mettendo la carne in pentole di coccio che cuocevano lentamente sull'imboccatura del forno. Di una ricetta così antica esistono molte varianti, ogni famiglia imprunetina la prepara a modo suo, spesso senza mettere il pomodoro (che ovviamente è un aggiunta "recente"), a volte con più vino. Questa versione mi piace perché è essenziale, molto digeribile e gustosa.

Tipo di ricetta: Secondo

Porzioni: 4

Costo: Basso

Difficoltà: Facile

Tempo: Lunga


Ingredienti Quantità Nota



Polpa di stinco di vitellone 1 kg
pepe nero 10 g
passata di pomodoro 500 g
aglio 7 spicchi
vino chianti 1/2 Litro

Procedimento


 

Tagliare la carne a cubetti di circa 4-5 cm

Mettere la carne in una pentola di coccio, aggiungere la passata, gli agli in camicia (ovvero senza togliere la buccia), il pepe nero che dovrà essere per metà intero e per metà macinato sul momento, poco sale.

Coprire con acqua fredda.

Cuocere a fuoco lento, col coperchio per due ore.

Aggiungere il vino.

Cuocere, sempre a fuoco lento e con coperchio per un altra ora.

 


Nota

Volendo si possono aggiungere delle patate (meglio la patata rossa) pelate e tagliate a pezzi grossi, subito dopo aver aggiunto il vino.


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