La famiglia Porcu fin dagli anni '70 si è stabilita nel Podere Paugnano, vicino a Radicondoli (Siena), allevando pecore di razza sarda.
Da alcuni anni hanno ottenuto la certificazione Biologica e hanno iniziato a produrre formaggi di pecora con ottimi risultati. Da menzionare il Marzolino di Lucardo, prodotto secondo un antica ricetta, con latte di pecora crudo e caglio vegetale.
Vendono i loro prodotti nel punto vendita presso l'azienda e in alcuni mercati dei produttori.
L'Azienda Agricola Iris si trova a Rivalta di Lesignano de' Bagni, nel cuore dell'Appennino parmense e nella zona dei Colli matildici. Producono formaggio Parmigiano-Reggiano ottenuto esclusivamente dal latte del proprio allevamento biologico, da animali di razze selezionate (bruna alpina e frisona italiana).
Pastore d'Aromi, o anche Profumiere in cucina; così si definisce Pierre Cusseau.
Nei suoi campi vicino a Rignano sull'Arno coltiva erbe aromatiche e le combina con sapienza e passione creando miscele e sali speziati eleganti e raffinati. Qualche esempio?
Miscele: "Lemery" (scorza di arancia, maggiorana, timo, issopo), "Ambra" (fiori di acacia, maggiorana, limone, nepitella).
Nell'azienda agricola Sant'Anna i fratelli Sanna producono ottimo formaggio pecorino in mezzo ai bellissimi panorami delle crete senesi. Gestiscono direttamente tutto il ciclo: la coltivazione di cereali e foraggi su circa 160 ettari, il mulino per la preparazione dei foraggi, l'allevamento delle circa 500 pecore di razza Sarda, che pascolano nei campi quasi tutto l'anno, la mungitura, il caseificio e la distribuzione. Tutto il processo (agricoltura, allevamento, caseificio) gode della certificazione biologica Icea.
A Castel San Niccolò, piccolo borgo nel cuore del Casentino, si trova un piccolo gioiello: il Mulino Grifoni.
Il mulino risale al '400 ed è di proprietà della famiglia Grifoni dal 1696. Entrando nel locale in pietra situato al piano terreno di un podere si trovano tre macine (ristrutturate a fine '800). Sotto alle macine scorre l'acqua prelevata dal torrente Solano che per mezzo delle "ritrecine" (l'albero con pale orizzontali) muovono le pietre delle macine. Le macine sono di origine francese (purtroppo in Italia non si trovano più) e periodicamente vengono ribattute per mantenere le scanalature.