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i blog degli utenti di keBuono
lug 15
2010

Marmellata di latte (dulce de leche)

Inserito da butterfly232008 in Untagged 

butterfly232008

Ingredienti
1 litro di latte intero
300 gr zucchero
1 bustina di vanillina
1 pizzico di bicarbonato

Difficoltà: *
Tempo di preparazione: 45'

  • Fate caramellare leggermente due cucchiai di zucchero in un pentolino.
  • Quando avrà preso colore, aggiungete il latte, la vanillina e il bicarbonato, mescolate bene.
  • Appena raggiunge il bollore abbassate la fiamma e date una mescolatina ogni tanto.
  • Passati 45 minuti controllate la consistenza della marmellata mettendone una goccia su di un piatto, se non scivola è pronta.
  • Aspettate che raffreddi, quindi conservatela in un barattolo in frigorifero (si mantiene per una decina di giorni).
lug 15
2010

Latterie turnarie

Inserito da Flavio in tradizione

Flavio

 

Le latterie turnarie sono una forma di cooperazione molto antica tra piccoli allevatori, le prime risalgono al secolo XVI ma fiorirono sopratutto a partire  secolo XIX.

In pratica le famiglie di piccoli allevatori portavano il proprio latte ogni giorno alla latteria dove a turno producevano il formaggio. I formaggi ottenuti venivano poi ridistribuiti tra le famiglie in modo proporzionale alla quantità di latte conferita da ciascuno.

In altri casi il casaro era sempre lo stesso, ma ogni "casarada" (la produzione di una giornata) veniva assegnata a turno alle famiglie in base alla quantità di latte consegnato.

Questa sorta di consorzio permetteva di dividere la spesa per i materiali e la legna per il fuoco e consentiva di suddividere il tempo dedicato alla trasformazione.

Per questo motivo sorsero ad iniziare dalle zone alpine montane dove le famiglie disponevano di poche vacche ciascuna, in tutto l'arco alpino troviamo infatti formaggi denominati "latteria" che devono il nome a questa tradizionale modalità collettiva di produzione.

Le latterie turnarie divennero centrali nella vita economica e sociale delle comunità alpine e da queste si svilupparono le latterie sociali, i consorzi e le cooperative che gestiscono anche la vendita dei formaggi prodotti (con suddivisione di spese e ricavi tra i produttori soci).

Ancora oggi sono attive alcune latterie turnarie come ad esempio quella situata a Peio (Val di Peio, in Trentino) in piazza San Giorgio 2 della quale consiglio vivamente la visita.

 

lug 12
2010

Cosa mangiare durante l'estate

Inserito da butterfly232008 in Untagged 

butterfly232008
Nei mesi estivi, quando il caldo torrido si fa sentire, è bene stare attenti a quello che si mangia per aiutare il nostro corpo a combattere gli effetti negativi dell'afa.
Pertanto è consigliabile mangiare molta frutta e verdura poiché, contenendo molti sali minerali e vitamine, sono ottimi integratori di liquidi e sali, soprattutto i vegetali a foglia verde e i frutti rossi e gialli.
Per quanto riguarda la carne, è da prediligere quella bianca, meglio se di pollo o tacchino, accompagnandola con verdura fresca di stagione.

Si raccomanda poi di consumare cibi leggeri e di evitare quelli troppo elaborati.
La cosa più importante, però, è bere moltissima acqua per reintegrare i liquidi persi con la sudorazione. E' necessario poi limitare il consumo di bibite gasate o molto zuccherate ed evitare l’assunzione di bevande molto fredde che potrebbero causare la comparsa di congestioni. E' meglio anche evitare le bevande alcoliche che aumentano la sudorazione e la sensazione di calore e limitare i caffè.
lug 10
2010

I romantici delle pagine culturali...

Inserito da Flavio in un altro mondo , industria , etico

Flavio

Sollecitato dai conduttori (anche loro... mannaggia) De Castro ha sostenuto che visto che gli agricoltori italiani sono in un momento di grande difficoltà a causa dei prezzi bassi che non permettono un reddito sufficiente, in questo momento difficile temi quali i mercati locali, la stagionalità, i presìdi (slow-food), ecc. sono romanticherie che andrebbero messe nelle pagine culturali dei giornali e non nelle pagine economiche. Nelle pagine economiche, nelle istituzioni che si occupano di economia,  occorrerebbe invece parlare di temi più seri: le imprese, il lavoro, discutere su come portare il ricchissimo patrimonio enogastronomico italiano sugli scaffali della grande distribuzione e nel mercato globale, pensare alle energie rinnovabili come reddito aggiuntivo per gli agricoltori.

Ho il sospetto che le energie rinnovabili, l'eolico, il biogas, il solare, in Italia siano in larga misura ancora terreno di conquista per i soliti faccendieri e intrallazzatori e non precisamente per i piccoli agricoltori. Spero di sbagliare, ma guarda un po... è rispuntato dalle nebbie degli anni '80 niente meno che Flavio Carboni, arrestato pochi giorni fa proprio in relazione ad appalti per l'eolico in Sardegna.

Ora per quanto riguarda l'agricoltura e la gastronomia, sono disposto ad ammettere di essere un "romantico" e che (se ci fossero ancora, e se qualcuno le leggesse) le "pagine culturali" dei giornali dovrebbero sicuramente ospitare i temi del "buono, pulito e giusto". Però non riesco a capire perché non si riesca proprio a pensare all'agricoltura e alla gastronomia in termini diversi da quelli della dimensione dell'industria, della grande distribuzione e del mercato globale.

Ma non è ancora abbastanza evidente che il modello dell'agricoltura intensiva e industrializzata è in crisi fortissima proprio nei paesi più avanzati, che oltre a creare danni enormi all'ambiente e alla salute non riesce nemmeno più a garantire un reddito e una vita decenti agli agricoltori? Non è ancora abbastanza palese come il valore venga catturato sempre dagli anelli più forti della catena? Come le multinazionali dell'agribusiness da una parte e la grande distribuzione dall'altra schiaccino i piccoli produttori imponendo prezzi bassi e produzione intensiva?

Ma siamo proprio sicuri che il patrimonio enogastronomico italiano, quello che ancora ne resta e resiste grazie alle forti tradizioni locali e al rinnovato interesse dei "romantici", potrebbe sopravvivere senza essere completamente omologato e falsificato se si volesse portarlo in una dimensione globale? Non è ovvio che le produzioni di qualità sono fatte di territorio, di tradizioni, di cultura?

Ma non si riesce proprio, nelle "pagine economiche" e nelle istituzioni dove ha lavorato e lavora  De Castro, a considerare altro che il profitto delle grandi aziende? Non è pensabile di puntare, oltre che alla dimensione industriale del cibo, anche su piccole produzioni sostenibili e di qualità, ad aiutare le aziende agricole a dimensione familiare (che sono la maggior parte) ad uscire dalle pastoie burocratiche, ad ottenere credito in banca per innovare e investire, a poter convertire la produzione al Bio senza dover affrontare costi sostenibili solo dalle grosse aziende, oppure aiutarle a sviluppare i mercati locali dei produttori...? 

Dobbiamo per forza tenere come unica bussola il profitto d'impresa delle grandi aziende? Non si riesce proprio a dare un valore a parole come equità, dignità del lavoro, salute, cultura, giustizia sociale, ambiente, sostenibilità, bellezza? A farle pesare sul piatto della bilancia invece che estrometterle dai bilanci? Sono parole che nel giro di poche generazioni sono scomparse: in nome del "mercato" abbiamo avvelenato, distrutto equilibri, spremuto l'ambiente, gli animali e le persone, e ci illudiamo che per "uscire dalla crisi" basti insistere sulla stessa strada, e chi non è d'accordo che giochi pure a fare l'intellettuale se vuole ma per favore faccia lavorare le imprese, senza rompere troppo.

Sono solo pippe da "romantico"? Forse si, ma ho il sospetto di non essere il solo.

lug 06
2010

Gelato al limone

Inserito da butterfly232008 in Untagged 

butterfly232008

Ingredienti x 6 porzioni
100 gr di succo di limone (circa due limoni medi)
la scorza grattugiata di due limoni
150 gr di zucchero
150 gr di latte
150 gr di panna

Difficoltà: *
Tempo di preparazione: 5' + 40' circa con la gelatiera

  • In una ciotola fate sciogliere lo zucchero nel succo di limone filtrato mescolando bene.
  • Aggiungete quindi la scorza grattugiata, il latte e la panna.
  • Versate il composto nella gelatiera. Il gelato sarà pronto in 40' circa.
mag 30
2010

Certificazione Partecipata

Inserito da Flavio in un altro mondo

Flavio

La visione molto interessante è quella di voler rafforzare il rapporto di fiducia e lo scambio di conoscenze che si crea in contesti quali i mercati dei produttori o i Gruppi di Acquisto creando un sistema di certificazione partecipata condiviso tra produttori, consumatori, tecnici e (idealmente) istituzioni.

In pratica si tratta di favorire lo sviluppo di gruppi locali formati da produttori, consumatori e tecnici che attraverso incontri e visite alle aziende certifichino le pratiche bio dei produttori e nel contempo creino reti positive di relazioni e conoscenze, favorendo l'idea di collaborazione e condivisione piuttosto che di controllo e repressione.

Teresa Torremocha di Ifoam (International Federation of Organic Agriculture Movements) ha presentato esperienze di certificazione di gruppo nel mondo, sia pluriennali come nel caso del Brasile o più recenti come Francia e Spagna.

In Italia sta nascendo l'interesse (in Liguria, Lazio...) per questi temi e c'è la volontà di sperimentare questo tipo di esperienze anche in Toscana.

La prossima tappa (prima dell'estate) dovrebbe essere un incontro, anche conviviale, da svolgersi probabilmente a Firenze, per la presentazione al pubblico delle tematiche legate alle produzioni e certificazioni biologiche.

Scarica il report IFOAM

feb 04
2010

Biscotti al cioccolato (Chocolate Crinkles)

Inserito da butterfly232008 in Untagged 

butterfly232008
Ingredienti x circa 20 biscotti
115 gr di cioccolato fondente
30 gr di burro
115 gr di farina 00 50 gr di zucchero
1 uovo
mezzo cucchiaino di lievito per dolci
1 bustina di vanillina
un pizzico di sale
zucchero semolato q.b.
zucchero a velo q.b.
Difficoltà: *
Tempo di preparazione: 15' + 4 h di riposo + 8' circa di cottura
  • Sciogliete il cioccolato con il burro a bagnomaria.
  • Sbattete le uova con lo zucchero e un pizzico di sale in una ciotola.
  • Unite quindi il cioccolato e il burro fusi. Mescolate.
  • Unite infine la farina setacciata col lievito, mescolando velocemente finché non si sarà amalgamato.
  • Mettete in frigorifero a riposare per almeno 4 ore.
  • Versate lo zucchero semolato e quello a velo in due ciotoline.
  • Con un cucchiaino prendete un pochino d'impasto e formate delle palline di 3 cm di diametro.
  • Passatele prima nello zucchero semolato poi in quello a velo.
  • Infornate a 170° per circa 8 minuti (appena la superficie appare crepata spegnete e togliete la teglia dal forno).
gen 26
2010

Mare d'inverno: Portovenere tra sole, freddo e il calore della cucina ligure

Inserito da elisap in Untagged 

elisap

 

Delizioso borgo arroccato sul mare, raggiungibile in trenta minuti circa dall'uscita La Spezia dell'autostrada Genova- Livorno, vicinissimo alle Cinque Terre. Un angolo di paradiso: un piccolo porto, che deve il suo nome ad un tempio eretto in onore di Venere Ericina, in epoca romana, costruito sull'attuale promontorio di San Pietro.  Di proprietà dei signori di Vezzano, Portovenere fu acquistata da Genova nel 1113, che le diede l’aspetto attuale con la costruzione del castello di San Lorenzo su una fortificazione preesistente, la cinta muraria e le case torri dai tipici colori liguri. Portovenere fa parte assieme alle tre isole di Tino, Tinetto e Palmaria, che si ergono davanti a lei,  e alle frazioni di Fezzano e Grazie, del Parco Naturale istituito nel 2001, che vanta un'ampia zona protetta sia terrestre che marina, con relativa variegata fauna e flora.

A Portovenere il tempo sembra essersi fermato: nel silenzio rotto dal rumore delle onde, ammirare il paesaggio, girovagando tra le viuzze del borgo, tra le piccole case, i fiori colorati ai balconi e l'azzurro intenso del mare, è reso ancora più piacevole dai profumi che provengono dalle molteplici minuscole osterie, presenti ad ogni angolo. Sentori di olio d'oliva extravergine, di basilico, di vini fruttati, di pesce fresco deliziano l'olfatto dei visitatori.

Per chi, però, preferisce al ristorante, un pranzo veloce, economico, che non rubi neanche un attimo alla visita di Portovenere, la soluzione ideale è la focaccia ligure. Calda, fragrante, con pomodori freschi, con stracchino e pesto o con le olive: è lei la vera regina della cucina ligure. Farina, lievito, sale ed olio, impastati dalle sapienti mani dei fornai della zona ed offerti ai tanti turisti che ogni anno, estate ed inverno, si riversano sulla costa, con la voglia di conoscere ed apprezzare questa striscia di terra tra mare e colline e le sue gustose e appetitose prelibatezze. 

gen 25
2010

Mattonella di cioccolato

Inserito da butterfly232008 in Untagged 

butterfly232008
Ingredienti x 8 persone
200 gr di cioccolato fondente
100 gr di burro
100 gr di zucchero
4 uova
cacao amaro q.b.
sale q.b.
Difficoltà: *
Tempo di preparazione: 20' + 40' di cottura + 2h di riposo
  • Sciogliete il cioccolato a bagnomaria con il burro, poi lasciate intiepidire.
  • Lavorate i tuorli con due cucchiai di zucchero finché saranno spumosi e uniteli al cioccolato.
  • Montate a neve ferma gli albumi con un pizzico di sale e lo zucchero rimasto.
  • Uniteli al cioccolato usando un cucchiaio di legno mescolando delicatamente da sotto a sopra.
  • Rivestite una teglia rettangolare (tipo quella da plumcake) con carta da forno, versatevi il composto e infornate a 180° per 40 minuti circa.
  • Lasciate raffreddare, quindi rovesciate la torta su di un piatto e riponete in frigo per due ore.
  • Prima di servirla spolverizzatela con il cacao amaro.
gen 17
2010

Emergenza Terremoto Haiti

Inserito da Flavio in emergenza

Flavio

La situazione ad Haiti diventa sempre più difficile di giorno in giorno e diverse organizzazioni umanitarie hanno richiesto aiuti per sostenere gli interventi in questa terribile emergenza dopo il terremoto.

Per chi volesse avere notizie sulle attività delle Ong ad Haiti o fare donazioni ecco alcuni riferimenti:

World Food Program

Resoconto delle distribuzioni di cibo e degli interventi del WFP ad Haiti

Fai una donazione

Medici Senza Frontiere

Notizie di MDF da Haiti

Fai una donazione

Oxfam

Oxfam da Haiti

Fai una donazione

Agire - Agenzia Italiana Risposta Emergenze

Sito di Agire

Fai una donazione

Croce Rossa Italiana

News sul terremoto

Fai una donazione

Caritas

Appello Caritas Italiana

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