Mare d'inverno: Portovenere tra sole, freddo e il calore della cucina ligure


Inserito da: elisap in keBlog il Gen 26, 2010

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Domenica scorsa si è ripresentata per l'ennesima volta il classico e angosciante enigma "Oggi che si fa?". Tipica giornata invernale, di quelle fredde, ma con il cielo terso, di un azzurro disarmante. Così è nata l'idea: perchè non andare a Portovenere?

 

Delizioso borgo arroccato sul mare, raggiungibile in trenta minuti circa dall'uscita La Spezia dell'autostrada Genova- Livorno, vicinissimo alle Cinque Terre. Un angolo di paradiso: un piccolo porto, che deve il suo nome ad un tempio eretto in onore di Venere Ericina, in epoca romana, costruito sull'attuale promontorio di San Pietro.  Di proprietà dei signori di Vezzano, Portovenere fu acquistata da Genova nel 1113, che le diede l’aspetto attuale con la costruzione del castello di San Lorenzo su una fortificazione preesistente, la cinta muraria e le case torri dai tipici colori liguri. Portovenere fa parte assieme alle tre isole di Tino, Tinetto e Palmaria, che si ergono davanti a lei,  e alle frazioni di Fezzano e Grazie, del Parco Naturale istituito nel 2001, che vanta un'ampia zona protetta sia terrestre che marina, con relativa variegata fauna e flora.

A Portovenere il tempo sembra essersi fermato: nel silenzio rotto dal rumore delle onde, ammirare il paesaggio, girovagando tra le viuzze del borgo, tra le piccole case, i fiori colorati ai balconi e l'azzurro intenso del mare, è reso ancora più piacevole dai profumi che provengono dalle molteplici minuscole osterie, presenti ad ogni angolo. Sentori di olio d'oliva extravergine, di basilico, di vini fruttati, di pesce fresco deliziano l'olfatto dei visitatori.

Per chi, però, preferisce al ristorante, un pranzo veloce, economico, che non rubi neanche un attimo alla visita di Portovenere, la soluzione ideale è la focaccia ligure. Calda, fragrante, con pomodori freschi, con stracchino e pesto o con le olive: è lei la vera regina della cucina ligure. Farina, lievito, sale ed olio, impastati dalle sapienti mani dei fornai della zona ed offerti ai tanti turisti che ogni anno, estate ed inverno, si riversano sulla costa, con la voglia di conoscere ed apprezzare questa striscia di terra tra mare e colline e le sue gustose e appetitose prelibatezze.