La spesa di Galileo PDF Stampa E-mail
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Scritto da redazione keBuono   
Mercoledì 03 Giugno 2009 17:59

Galileo Galilei, un giorno che scendendo dalla collina di Bellosguardo dove abitava, si recava in oltrarno a fare spese, scrisse su un foglio la sua lista della spesa. Capitò poi che tornato a casa gli venne da utilizzare, senza accorgesene, lo stesso folgio per scrivere una lettera al Segretario dell'Accademia dei Lincei, lettera ora conservata alla Biblioteca Galileiana di Firenze... Cosa conteneva la sua lista della spesa?Galileo

"pesci d'Arno, granchi, anguille e lucci. Funghi, raviggiuolo, zatte, pesche, uova, acciughe, fichi, azeruole, vino tre fiaschi, pane, limoni, uva, erbe da trapiantare"

Per la medicina del tempo erano prevalentemente alimenti considerati freddi e umidi, quindi adatti ad un temperamento caldo e secco... o forse al caldo afoso della Firenze in piena estate?

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